Sono intollerante al glutine ma non sono celiaco

0 Shares
0
0

Intollerante al glutine ma non celiaco

Sempre più spesso ricevo messaggi di panico: ” Ho scoperto di essere intollerante al glutine, ma non sono celiaco come mi devo comportare? ”

Così ho deciso di scrivere questo articolo.

Il senso di smarrimento è assolutamente normale, crollano disordinatamente abitudini.

Non c’è niente di peggio di non sapere bene cosa sia ciò che ci è stato diagnosticato.

Agli occhi di un celiaco il tuo essere intollerante potrebbe essere preso come una fortuna: l’intolleranza al glutine potrebbe essere temporanea.

Di contro se l’intollerante al glutine sei tu penserai invece di aver appena vinto una delle sfortune più grandi al Mondo.

Guardare i punti di vista ha sempre senso, ma la verità è che proprio come per la Celiachia accettare l’intolleranza e iniziare ad agire di conseguenza è fondamentale per tornare a stare bene.

Ecco questo è il punto, si tratta di salute.

Se riporti la tua attenzione sull’obiettivo di sentirti meglio, il fatto che tu debba rinunciare a delle cose dovrebbe essere più tollerabile, per quanto strano.

Cambiare le abitudini non è facile, preoccupa e poi c’è da capire cosa si e cosa no.

intollerante al glutine
Pinterest

Intollerante Vs Celiaco

Faccio un veloce passo indietro per eliminare ogni dubbio.

L’intolleranza al glutine si scopre, proprio come la celiachia con gli esami del sangue.

La differenza la fanno i valori, se non superano una certa soglia non vieni riconosciuto come celiaco, ma come intollereante o sensibile.

Non essendo celiaco non hai diritto al buono regionale, cioè il buono spesa mensile.

Questo punto è piuttosto significativo, sto chiaramente sintetizzando il processo per semplificarlo.

La tua nuova vita dipende dal medico e dallo specialista che ti sta seguendo, oltre che da te.

Se sono esaustivi, uscirai dalla visita con tutte le informazioni che ti servono per preoccuparti della tua nuova alimentazione, diversamente la confusione sarà la tua unica compagna di vita.

Capire quali alimenti sono per natura senza glutine, quali invece devono essere sostituiti con la versione senza glutine e come comportarti è un nuovo inizio.

Cambieranno infatti le tue spese abituali, forse perfino i negozi e supermercati, imparerai a notare cose a cui prima nemmeno badavi.

Tutto assolutamente fattiibile, soprattuto se lo vivi con serenità.

Cosa cambia in pratica

Per tornare a sentirti bene ti sarà stato suggerito di evitare il glutine nella tua dieta, il che vuol dire iniziare a comprare e mangiare prodotti che non lo contengono.

Procederei per per praticità per categorie come se fossero le corsie del supermercato.

Ci sono delle categorie che se fresche non sono un problema: il pesce e la carne per esempio evitando chiaramente le panature 🙂

Spesso infatti il problema del glutine si presenta, anche per gli alimenti che non lo contengono naturalmente, con i processi di lavorazione.

Dovrai imparare a chiedere.

So che può sembrarti folle, ma dare per scontato potrebbe farti comprare prodotti non sicuri, quindi chiedi.

Nei supermercati pesce e carne spesso sono prodotti a rischio, cioè confezionati in laboratori dove il glutine viene impiegato.

Chiedi al tuo medico se la tua intolleranza al glutine è tale da dover escludere anche questi prodotti.

Frutta e verdura fresca non sono un problema, ma quella essiccata o confezionata potrebbero esserlo.

Imparerai a leggere le etichette, per quanto ti possa sembrare bizzarro ora il glutine può essere più o meno ovunque.

Un consiglio fra le conserve in latta e in vetro spesso quelle in vetro sono senza glutine.

Latticini in generale non sono un problema, se però sei Veg fai attenzione ai sostituti del latte, cerca la scritta senza glutine sui brick.

Yogurt e dolcetti non potrai più solo farti prendere dalla gola e lanciarli nel carrello, le etichette sono fondamentali.

Se sono senza glutine generalmente è ben segnalato perché spesso corrisponde ad un prezzo più alto.

The, tisane e caffè ok se non solubili, se solubili dovrai guardare le confezioni e optare per soluzioni alternative. Il caffè d’orzo per farti un esempio è difficilissimo trovarlo senza glutine.

Salse soprattutto quella di soia rigorosamente senza glutine e da non confondere con quella a basso contenuto di sodio, mi raccomando.

Biscotti, pane, grissini il grosso capitolo dovranno essere senza glutine e spesso i supermercati non sono i luoghi in cui trovarli buoni, scriverò un articolo solo su questo.

Surgelati devono riportare la scritta senza glutine, non dare mai per scontato che siano ok, spesso per via degli insaporitori e stabilizzatori sono un vero è proprio incubo.

Beauty puoi comprare tutto non badare al senza glutine segnalato sui prodotti a parte il dentifricio se soffri di afte e infiammazioni, come la sottoscritta prima di preoccuparsi di comprarlo dichiaratamente senza glutine.

Questione di nuove abitudini

Ti accorgerai molto presto che il tuo essere intollerante al glutine dipende moltissimo dalle tue scelte e da come decidi di vivere la situazione.

Farsi prendere dall’ansia ed essere arrabbiato ha poco senso, anche se comprensibile, ti fa perdere lucidità rispetto al vero problema.

Impara a chiedere e ti sorprenderai di quanta gentilezza e non esistano nel mondo.

Se il ristorante che hai scelto non ha nulla senza glutine, non rimanere solo perché in imbarazzo, ringrazia e cercane un’altro.

Per amici e parenti, ma anche per te nella sezione Non sono celiaco troverai altri spunti per le prime grandi domande su come sopravvivere.

0 Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.