Valeria Glutenfree Blah Blah Blah di fine anno

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Perché Valeria Glutenfree

Valeria Glutenfree è uno dei primi profili che mi ha scritto quando sono andata online, ha un che di catartico chiudere con la sua intervista.

Un’intervista Blah Blah Blah per chiudere questo primo anno di Gluten Freaks mi sembra un’ottima idea.

L’idea delle interviste mi è venuta proprio per fare sempre e comunque rete, ci sono così tanti profili che se non ci aiutiamo a scoprirli finiamo con il non conoscerne alcuni.

La tua bio in un minuto se questo fosse un vocale? 

Mi chiamo Valeria, sono nata a Napoli ma due anni fa mi sono trasferita a Milano, città dove vivo e lavoro come Social Media & Community Manager sia per un’azienda che come freelance.

Nel 2007 ho scoperto di essere celiaca, e dopo qualche anno ho deciso di raccontare questa avventura su un diario online.

Il blog che sarebbe diventato valeriaglutenfree.com nato nel 2012, dall’esigenza di condividere una delle mie più grandi passioni, la fotografia.

Con il tempo ho avuto bisogno di più spazio, oltre che per i miei scatti, per i miei viaggi e per le recensioni relative al mondo senza glutine: ristoranti, pub, pizzerie, locali, prodotti che rendono più piacevole e meno difficoltosa la vita alimentare di chi mangia gluten free. Come me.

valeria glutenfree

Da girovaga in quale città ti è sembrato più facile essere celiaca?

Prima di approdare a Milano, ho vissuto a Firenze, Stoccolma e Roma.

Come Napoli, sono tutte città decisamente gluten free friendly e non riuscirei a sceglierne una: tutte offrono valide alternative gluten free.

Per i viaggi, invece, non ho dubbi: Madrid.

Ci sono stata per quattro giorni e non è stato un weekend lungo, ma un vero e proprio food tour senza sosta. Che bella e che bello!

Come sei arrivata alla diagnosi di Celiachia?

Dico sempre che la mia è una famiglia gluten free, su quattro componenti siamo tre celiaci.

Abbiamo fatto tutti le analisi quando nel 2005 arrivò la prima diagnosi. All’epoca ero asintomatica, ma le analisi e la gastroscopia parlarono chiaro.

Iniziai subito la mia dieta senza glutine e la differenza fu immediata.

A cosa vorresti facessero attenzione i brand che producono senza glutine?

Banalmente, alle richieste dei consumatori.

Per definizione noi celiaci siamo molto attenti alle etichette, ma da qualche tempo siamo anche più esigenti sulla qualità degli ingredienti e sulla possibilità di seguire uno stile alimentare sano, nonostante l’assenza di glutine.

Chiederei di puntare alla varietà senza rinunciare alla qualità.

Le tre pizze senza glutine più buone della tua vita, dove?

Questa è difficile. Solo tre?

Ho provato numerose pizze senza glutine, quelle che segnalo sono quelle di Sara Palmieri, dello Chef Antonino Esposito, dei Fratelli Vallefuoco.

Ma anche quella di Starita, di Peperino, di Sorbillo.

Difficilissimo scegliere, poi quando si parla di pizza non smetto più di parlare 🙂 Valeria Glutenfree passione pizza.

Quanto spesso ti capita di dover spiegare che cos’è la Celiachia?

Ogni volta che mangio in compagnia. Anche chi mi conosce da molto, ha sempre qualche dubbio o curiosità sulla dieta senza glutine e capita molto spesso che io passi i miei pranzi o cene parlando di Celiachia.

Cosa che mi fa piacere, perché la sensibilizzazione parte anche da noi e da queste piccole cose.

Mangiare sano senza glutine secondo te è possibile?

Assolutamente. Proprio un mese fa ho iniziato un percorso con una nutrizionista per equilibrare la mia dieta, e posso dire con certezza che mangiare sano si può.

Prima di pensare al senza glutine, dovremmo pensare a gestire meglio la nostra dispensa e il nostro frigo.

Il mangiare sano parte tutto da lì. Con o senza glutine.

valeria glutenfree

Hai un ricordo divertente sul tuo essere celiaca che ti va di raccontarmi?

Di aneddoti divertenti, assurdi o sfiziosi ne ho tantissimi.

Forse quello da raccontare è quando una volta passai dieci minuti a ragionare con un cameriere che sosteneva io potessi mangiare la pasta cotta nel loro unico bollitore perché di fatto era diviso a metà (ma utilizzava un’unica vasca di acqua bollente).

Ci fu molta ilarità al tavolo perché non mi arresi e cercai di far capire che, no, io la pasta proprio non potevo mangiarla.

 

Un consiglio da celiaco a celiaco?

Avvilirsi mai, esplorare sempre.

Cercare di essere sempre curiosi, e ricordarsi che ci sono tantissime persone che seguono una dieta gluten free a cui poter chiedere un consiglio.

Lo dico sempre, che la community senza glutine è una potenza!

Condividere per te è?

Fondamentale e stimolante.

D’altronde, non ti avrei conosciuta se non avessi deciso di condividere la mia vita gluten free 🙂

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