Il Tempio del Celiaco Blah Blah Blah con Stefano

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La mente del Tempio del Celiaco

Intervista al fondatore di uno dei profili più controversi e seguiti di Instagram Il Tempio del Celiaco.

Io e Stefano abbiamo avuto sin da subito un buono scambio di punti di vista in Direct.

Ero affascinata dalla pagina, perché seppur enormemente distante da me, ne coglievo il senso anche senza condividerlo sempre.

Ho deciso di intervistarlo perché se non hai la faccia tosta come la mia o la sua e non gli hai mai scritto in Direct, se non per lamentarti magari che il Tempio del Celiaco non ti ripostava, forse ti sei scordato che alle spalle c’è una persona.

Spesso le pagine che pubblicano contenuti, ma in cui non si vedono le persone che li creano permettono a molti di dire, fare, baciare, ma non pensare.

Ecco chi è Stefano il founder di Il Tempio del Celiaco.

tempio del celiaco logo

La tua bio in un minuto se questo fosse un vocale?

Ciao, sono Stefano ho 29 anni e sono l’Admin della Pagina Tempio del Celiaco.

Sono Celiaco dal 1993, praticamente dalla nascita. Abito in un piccolo paesino dell’Alta Valle Seriana in Provincia di Bergamo. Sono fidanzato da più di 3 anni e mezzo con la mia compagna Michela che mi aiuta a visitare e provare nuovi locali senza glutine.

Come ti è venuta l’idea della pagina?

Ho una passione per le pagine tematiche su Instagram, ne ho gestite altre nel tempo e alcune le gestisco ancora.

Per esempio anni fa avevo una pagina dedicata al fitness inizialmente in modo ironico con meme, poi successivamente anche in modo più “informativo” coinvolgendo anche altre persone che mi aiutavano col progetto.

Diciamo che mi piace molto gestire pagine social, passione trasmessa dal mio migliore amico S. che gestisce pagine abbastanza importanti.

L’idea della pagina sulla Celiachia mi è venuta un giorno, scorrendo Instagram ho notato che fra le varie pagine che seguo, nessuna trattava il tema del senza glutine in modo ironico e scherzoso.

Così ho provato ad abbozzare un logo e postare i primi contenuti, devo dire grezzi. Piano piano ho visto che prendeva piede, il seguito e i numeri erano buoni, non ho più smesso di dedicandogli un pò del mio tempo libero post-lavoro.

tempio del celiaco
Il Tempio del Celiaco

Cosa vuol dire essere celiaco nel 2020?

Bella domanda… ti dirò, se penso a quando ero bambino ed essere celiaco corrispondeva ad avere la peste direi meglio.

Non ho vissuto il dramma direttamente, ma i miei genitori ricordano ancora il senso di smarrimento nel non avere linee precise su dove e come mangiare fuori casa.

Adesso la situazione è nettamente migliorata a mio avviso sia a livello di informazione che a livello di prodotti.

Poi c’è sempre quel pizzico di ignoranza, che sembra impossibile eliminare nelle uscite quotidiane con gli amici, i viaggi ecc.. per esempio. E i miei post sul Tempio del Celiaco ne sono la prova =)

Quali sono i tuoi 3 prodotti senza glutine preferiti?

PIZZA, PIZZA E….. PIZZA.

Scherzi a parte la pizza, da quando diciamo la Celiachia è diventata a tutti gli effetti un business, è nettamente migliorata.

Ricordo che la mia pizza 15 anni fa era una base di una nota marca S….. condita in casa e che mi sembrava chissà cosa.

Oggi moltissimi si sono approcciati al senza glutine, studiando vari impasti, provando farine diverse e devo dire che sono sempre alla ricerca della PIZZA PERFETTA.

La mia compagna mi aiuta facendo i paragoni con i cibi glutinosi, che non avendo mai mangiato non potrei avere come metro di paragone.

Poi io sono vissuto mangiando tanta Carne, da piccolo avevo una forte anemia dovuta alla carenza di ferro.

Altri prodotti ultimamente che apprezzo molto sono le Brioches stile cornetto, le torte e la pasta fresca. Sono fortunato perché ho una mamma fantastica, che ha praticità ad impastare praticamente tutto, dalla pasta, pizza e anche focacce.

Il tempio del celiaco per te é?

Per me è il luogo dove la gente neo diagnosticata o veterana come me può farsi due risate su una tematica importante come la Celiachia.

Dove posso e mi piace condividere la mia esperienza .

In futuro spero possa espandersi e divulgare informazioni sempre sul tema coinvolgendo specialisti come dietologi, dietisti, nutrizionisti.

Per questo però vorrei che la pagina avesse maggior seguito per poter coinvolgere ed aiutare tante persone a convivere serenamente con la “malattia”.

Tu e Michela siete entrambi celiaci, com’è essere una coppia celiaca?

In realtà l’unico CELTIACO della coppia sono io, ma lei è la mia compagna oltre che di vita, anche di viaggio con cui scopro nuovi posti, mi trova sempre la soluzione gluten free.

Quando dobbiamo uscire cerca sempre di pensare prima a me che a lei, insomma vivere la Celiachia con lei è molto più bello.

tempio del celiaco
Michela Sudati Instagram

Esiste un cibo per cui prenderesti un aereo per poterlo rimangiare?

In realtà no, forse magari quei mega hamburger/hot dog americani ma nulla di particolare.

Perché l’ironia per te è importante?

Essere ironici nei momenti giusti ti porta a convivere meglio con tutto ciò che ti circonda.

Spesso con i miei amici mi prendo in giro da solo dicendo che sono CILLIACO, e in certe situazioni a volte mi salva anche esserlo 🙂 🙂

Che consiglio daresti a un neo diagnosticato?

Innanzitutto gli direi di informarsi bene attraverso figure di riferimento: il gastroenterologo, la nutrizionista, il dietista, l’ Associazione della Celiachia della propria regione.

Poi di non essere ossessionato dal “Ma se non c’è scritto senza glutine posso?”  Quindi questo posso?” “Questo con la dicitura è consentito?” di stare tranquilli.

Se non c’è la dicitura senza glutine e nessun altro celiaco l’ ha provato, non assumetelo.

Provare più marche per confrontare sapori e consistenze e trovare la vostra, quella che vi fa felici.

La città dove ti è sembrato più facile essere celiaco?

Credo che Milano sia il posto più semplice poter reperire cibo senza glutine, anche se ormai in molte città, soprattutto dal centro verso il Nord, ci sono diverse opzioni a livello di ristoranti, bakery e pizzerie.

La community che hai costruito è molto grande, qual’è il pensiero condiviso più comune?

Beh diciamo che molti vorrebbero essere più “tutelati”, vorrebbero che l’informazione sulla malattia Celiaca sia sempre ben chiara e che molte aziende aprissero i loro prodotti anche con delle linee senza glutine.

La poca informazione è ancora il pensiero principale.

Mangiare sano e senza glutine secondo te è possibile?

Diciamo che se ti sai arrangiare ai fornelli e hai discrete doti culinarie si può, ovviamente dove non arrivano i prodotti naturali ci si può appoggiare anche a prodotti industriali, anche se consiglio sempre di cercare e scoprire le aziende italiane che forniscono prodotti freschi di ottima qualità.

I Blah Blah Blah sono nati per conoscere più esperienze possibili, Stefano ha trovato il suo modo di raccontare la Celiachia e di essere utile.

Stefano è un fiero CELTICO di cuore.

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2 comments
  1. Quando mi sono iscritta a istagram ho scoperto il Tempio del Celiaco… non posso farne a meno ? è la mia dose giornaliera di buonumore… anch’io sono sarcastica Q.B. ma Stefano ha un punto perfetto di agrodolce… come sfuma lui i concetti non lo sa fare nessuno ? altro che glurmet ???

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