L’Aperol è senza glutine, si sono seria

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Aperol Senza Glutine

Ho letto così tante volte l’Aperol è senza glutine con risposte negative di vario genere che mi stavo quasi convincendo che avesse davvero il glutine.

E invece no, non è proprio vero.

Sono serissima per un momento e ti dico seppur la scritta non compare sulla bottiglia l’Aperol è senza glutine e non solo perché io lo bevo da una vita e non mi è mai successo niente.

Sarei sciocca ed irresponsabile a scrivere un articolo basato solo ed esclusivamente sulla mia esperienza.

Lo affermo con serenità dopo aver scritto al servizio clienti da cui ho prontamente ricevuto un riscontro positivo, mi hanno confermato che non contiene glutine.

l'aperol è senza glutine messenger

Hai detto Prontuario?!

Ora sono certa che se mi stai leggendo e fino ad ora hai solo scelto e mangiato ciò che è presente nel prontuario Aic non mi crederai, ma c’è un ma.

Ti sei mai chiesto come vengono inserite le aziende nel prontuario? 

Non voglio fare nessuna polemica, ma trovo anche giusto raccontarti la mia vita senza prontuario ormai da anni.

Sono nata celiaca, se mi leggi da un pò lo sai, ma se questo è il tuo primo articolo ha senso che io lo precisi. Ho avuto così tante tessere Aic che potrebbe essere una collezione e poi un giorno ho scelto che non faceva più per me.

Non mi sono mai aggregata agli eventi e non utilizzavo più il prontuario perchè ben consapevole di cosa scegliere e felice di sorprendermi con prodotti nuovi trovandoli per caso.

In una vita con NO precisi le sorprese fanno sempre bene, soprattutto se sei ancora in quella  fase in cui accettare di essere celiaco non è proprio semplice.

 

l'aperol è senza glutine arancia
Aperol | Andrea De Santis

So, grazie ai video di altre ragazze celiache, che l’Aperol non risulta nel prontuario e capisco perchè la domanda l’Aperol è senza glutine sia in assoluto un trend online.

Cito testualmente: Il Prontuario non potrà essere esaustivo di tutti gli alimenti in commercio a rischio di contenere glutine: la pubblicazione degli alimenti è volontaria e non tutte le aziende aderiscono al nostro progetto”.

Ti linko anche la pagina dove Aic spiega come e perchè non tutte le Aziende sono presenti.

Mi sembra che ci siano diverse motivazioni che possano portare un’azienda a decidere di non aderire al progetto.

Non sto dicendo che il progetto non abbia valore, anzi. Trovo però fondamentale che la fiducia diventi un elemento nelle nostre vite, una volta imparate le regole fondamentali.

Come nasce un mito

Accertato che l’Aperol è senza glutine mi piacerebbe raccontarti un pò della loro storia, in fondo se diventi uno degli aperitivi preferiti al Mondo ci sarà un perchè.

Il fascino della ricetta segreta, il mistero si sa vince sempre, non troverete da nessuna parte gli ingredienti dell’aperitivo alcolico italino ideato dai Fratelli Barbieri. 

Si sa solo che è il suo colore e sapore amaro sono il frutto dell’infusione in alcol di arancia, radici ed erbe aromatiche tra cui il rabarbaro. 

La ricetta non è mai stata rivelata ed è invariata dalla sua nascita, l’Aperol è senza glutine da sempre.

l'aperol è senza glutine italianità
Aperol | Andrea De Santis

Tra il 1919 e il 1930 è diventato famoso in tutta Italia fra i giovani adulti con un’intensa vita sociale.

Tra il 1950 e il 1960 è nato l’Aperol Spritz a cui venne dedicato anche un carosello in tv.

Negli anni ‘80 è iniziato a diventare famoso nel Mondo fino alla sua consacrazione negli anni 2000.

Una storia tutta Italia con un sapore nostalgico e romantico, beviamo ancora quello che i giovani degli anni ‘30 con una vita sociale intensa sorseggiavano nel primo dopoguerra per divertirsi.

C’è qualche cosa di più magico?

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SIA ALCOLICA CHE NON

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  1. Cara Valentina, oggi disponiamo di una normativa sull’etichettatura che garantisce al consumatore sufficienti informazioni su gran parte degli alimenti in commercio.
    Il Prontuario resta un valido supporto di consultazione rapida di gran parte dei prodotti disponibili al celiaco sul mercato, ma sottolineiamo che non potrà essere esaustivo di tutti gli alimenti in commercio a rischio di contenere glutine: la pubblicazione degli alimenti è volontaria e non tutte le aziende aderiscono al nostro progetto.

    ❗️ Un importante diritto delle persone che soffrono di celiachia è quello a un’informazione chiara sugli alimenti rispetto alla loro idoneità alla dieta senza glutine.
    Il Regolamento europeo 828 del 2014, oggi in vigore, stabilisce le condizioni d’uso della dicitura “senza glutine” che garantisce al celiaco, sia sui prodotti confezionati che su quelli venduti sfusi, un contenuto massimo di 20 mg su kg di glutine.
    L’azienda che indica un suo prodotto alimentare come “senza glutine” deve garantire quindi sia l’assenza di ingredienti contenenti glutine, ma anche l’assenza del pericolo di contaminazione.
    Quindi che la sicurezza del prodotto è garantita dalla legge se riporta la dicitura “senza glutine” in etichetta, perché l’uso di questa dicitura è regolamentato da un’apposita norma (il succitato Regolamento Europeo 828/2014) e da precise indicazioni del Ministero della Salute.
    AIC non considera sufficiente garanzia di sicurezza le dichiarazioni di idoneità generiche rilasciate dalle aziende (ad esempio, quelle rilasciate dai servizi consumatori telefonici o telematici, siti, locandine) in assenza della dicitura “senza glutine” in etichetta.
    Quindi l’Aperol non si può consumare non perché non paga il pizzo ad AIC ma perché non riporta la scritta senza glutine in etichetta prevista dalla normativa europea

    1. Grazie Anna per la tua puntualizzazione. Sono stata associata Aic per una vita, credo che sia giusto che ognuno abbia libertà di pensiero su come gestire le proprie scelte. Scrivere direttamente all’azienda può essere un’opzione, così come associarsi. Le normative mutano lo abbiimo ben visto ad esempio sulle bevande gasate.

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